“Ah, finalmente ti conosco! Ci possiamo dare del tu, vero?”. Così esordì Maria, la nuova vicina, dopo aver aperto la porta e sentito il nome del vicino.
Vito, il vicino in questione, fece un colpetto di tosse e sorrise.
Maria: “È una fortuna avere un vicino come te. Una persona così generosa” e nel frattempo lo fece accomodare in casa.
Vito entrò e le diede un cesto di frutta, come omaggio alla nuova vicina e poi disse: “Grazie per i complimenti, ma sicuramente mi stai confondendo per qualcun altro”.
“Ma certo che no. Tutti qui hanno una grande considerazione di te e della tua generosità” replicò Maria.
Appoggiò allora il cesto sul tavolo e proseguì: “Grazie tante, ma quanto disturbo!”.
“Nessun disturbo” disse Vito e continuò: “È di zio Vito, a chi prende e da’ in paradiso va!”.
Maria lo guardò e replicò: “Allora non sei tu lo zio Vito”.
A quel punto Vito scoppiò a ridere e disse: “Lo zio Vito il vicino gradito, andar da lui non è bandito”.
Maria lo guardò perplessa, mentre Vito continuava a ridere a crepapelle.
Poi scoppiò a ridere anche lei e disse: “Non è bandito chi va da zio Vito e fa al vicino un dono gradito”.
© 2026 Giovanni Crastolla – Riproduzione riservata
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