Sorgi, oh Sole,
e illumina e riscalda
questa eterna notte,
buia e fredda,
priva di stelle e luna.
Sorgi, oh Sole,
e dammi la speranza
di un nuovo giorno,
dove le mie antiche ossa
possano asciugarsi,
i miei spenti occhi
possano rivedere
i campi fioriti
e le rondini che
si rincorrono nel cielo azzurro.
Possa il mio udito risentire
il cinguettio degli uccelli,
il ronzio delle api,
lo starnazzare delle oche,
e possa io risentire il profumo
della vita che non è più.
Sorgi, oh Sole.
© 2026 Giovanni Crastolla – Riproduzione riservata
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