Si guardava soddisfatto allo specchio, “un vero scaricatore di porto”, diceva. Sia di aspetto che di modi. Modi grezzi e rozzi. Ogni 10 parolacce, 9 erano bestemmie. E rideva soddisfatto di sé. Fumo e alcool non mancavano.
Non si tirava indietro ai lavori fisici pesanti. Anzi, li cercava. Così poteva mettere in evidenza la sua natura.
Un giorno, nello specchio in cui si mirava soddisfatto, vide una damigella. Sensuale.
Sarebbe stato amore a prima vista? No. Ci fu subito repulsione reciproca.
Lui non sopportava la sua sensualità e lei non sopportava la sua grezzezza.
Praticamente incompatibili.
Tanto incompatibili, che furono condannati dal fato a vivere e convivere insieme.
Lo scaricatore di porto iniziò a vedere sempre più spesso, nello specchio, il riflesso della damigella. E anche lei vedeva nello specchio il riflesso di lui.
Chi era il riflesso? Era reale? O entrambi erano il riflesso di qualcos’altro? E perché i riflessi apparivano sempre con più frequenza?
© 2026 Giovanni Crastolla – Riproduzione riservata
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