Adamo sta passeggiando nel giardino quando vede Eva seduta su un muretto sotto un albero. Con malizia, gli mostra il suo frutto.
Adamo deglutisce, e si dirige con decisione verso Eva.
Arrivato, Eva lo guarda e, ammiccando, dice: “Lo vuoi? È tutto tuo! Prendilo!”.
Adamo è pronto a coglierlo e assaporarlo con voluttà. Quel frutto che gli offre Eva non lo ha mai visto. Sembra speciale.
Si avvicina sempre di più, quando sente una voce che dice: “Adamo, fermati! Sei sicuro di quello che fai? Ti potresti pentire in seguito”.
Adamo si ferma, si guarda intorno e vede che è stato un serpente, attorcigliato su un ramo, a parlare. Prende allora carta e penna e scrive:
Consenso libero e attuale.
Io sottoscritta Eva, nata il … omissis … a … omissis … e residente in Paradiso, consapevole delle sanzioni penali richiamate dall’art. 76 del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000 in caso di dichiarazioni mendaci,
autorizzo
il qui presente Adamo, nato il … omissis … a … omissis … e residente in Paradiso a cogliere il frutto che generosamente gli sto offrendo.
È presente il Sig. Serpente, nato il … omissis … a … omissis … e residente in Paradiso, quale testimone del consenso libero e attuale.
Firmato Eva
Firmato Adamo
Firmato Sig. Serpente
Terminato di scrivere passa il foglio ad Eva per la firma, poi al Sig. Serpente e infine firma lui e dice sventolandolo: “Carta canta e villano dorme”.
E si addormenta soddisfatto.
© 2026 Giovanni Crastolla – Riproduzione riservata
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