Siamo in un’aula di quinta elementare. La maestra Lucia, una giovane donna, alla sua prima esperienza di insegnante, da dietro la cattedra si avvicina ai bambini ed esordisce:
“Oggi parleremo di biologico. Chi di voi, bambini, ha già sentito questo termine?”.
Tutti i bambini alzano prontamente la mano gridando quasi in coro “iooo”.
La maestra Lucia, rivolgendosi a Valentina le dice: “Dicci Valentina, dove hai sentito questo termine?”.
Valentina prontamente: “Da mio papà”.
M.L.: “E quando lo ha usato?”.
V.: “Lui è cuoco, no?”.
M.L.: “Ah, quindi ha parlato di biologico riferendosi al cibo che prepara. Quindi usa prodotti biologici”.
V.: “Ma no, non usa prodotti biologici perché ha detto che costano molto e tanto le persone non se ne accorgono”.
La maestra Lucia, si gratta un attimo la testa, e rivolta ora a Giuseppe dice: “E tu Giuseppe dove hai sentito il termine biologico?”.
G.: “Al ristorante di Antonio”.
M.L.: “E chi è Antonio?”.
V.: “Ma è mio padre, no!”.
M.L., sospirando: “Chi ha sentito questo termine non al ristorante del papà di Valentina?”.
Roberto: “Io maestra Lucia. Quando la mamma fa la spesa compra le uova biologico che costano due euro e sono naturali ha detto la mamma”.
La maestra Lucia deglutisce: “Due euro? ma un uovo o più uova?”.
R.: “Le uova che compra al pollaio!”.
M.L.: “Roberto ha detto una cosa importante, che biologico indica che qualcosa è naturale, che viene dalla natura e non fa male”.
Antonio: “Ma maestra, ha detto mio padre che nel bosco ci sono funghi velenosi che fanno male”.
La maestra Lucia, vedendosi in difficoltà, sorride nervosamente e dice: “Ma certo Antonio che ci sono funghi velenosi anche se sono naturali. Allora diciamo che biologico viene dalla natura e in alcuni casi può fare male. Biologico significa vita”.
V: “Maestra Lucia e i morti non sono biologici?”.
La maestra Lucia, trovandosi sempre più in difficoltà, pensa “maledetti bambini, quante domande stupide che fanno”. Dopo aver respirato dice: “Anche i morti anche se non sono vivi sono biologici perché prima erano vivi. E se uno da vivo era biologico anche da morto è biologico”.
Giovanni: “Maestra, la maestra dell’anno scorso ci ha detto che il petrolio si è fatto con le foreste morte. E il petrolio è biologico?”.
Prontamente interviene Valentina dicendo: “Ma che dici! Il petrolio inquina.”.
G.: “Ma viene dalle foreste”.
M.L.: “Secondo voi bambini il petrolio inquina o no?”.
Si sentono in aula grida sovrapposte di sì e no.
La maestra Lucia, non pensava di trovarsi così in difficoltà con bambini di 10 anni.
Dopo aver fatto un bel respiro dice: “Se la natura ha nascosto il petrolio sotto terra, significa che l’uomo non doveva prenderlo perché … inquina”.
G.: “Ma viene dalle foreste! L’ha detto l’altra maestra. E i funghi allora? Non sono nascosti”. Lo dice quasi piangendo
M.L.: “Ma i funghi non inquinano”.
A.: “Ma sono velenosi”.
M.L.: “Allora diciamo così che tutto quello che è biologico è naturale, e ci sono alcune cose naturali che fanno male ed inquinano. E ricordate bambini che il contrario di naturale è artificiale. Una cosa artificiale non è biologica”.
G.: “E fa male?”.
A.: “I funghi sì!”.
V.: “E anche il veleno dei serpenti”.
Intanto la maestra Lucia guarda nervosamente l’orologio con la speranza che il suono della campanella metta fine a questa tortura.
M.L.: “Bambini, ora facciamo una cosa, chiediamo ad internet, a un programma di intelligenza artificiale”.
E tutti i bambini in coro: “Ma non è biologico!!!”.
© 2026 Giovanni Crastolla – Riproduzione riservata
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