Era brutta, vecchia anche,
non si reggeva sulle anche.
Un sacco nero in spalla portava,
il contenuto lei celava.
Ad una panchina si fermò,
il pesante sacco a terra posò.
Due ragazzi seduti stavano,
ma gli occhi non incrociavano.
Il carbone dal sacco tirò
e alla coppia lo regalò.
«Questo dono io vi faccio,
che non me ne sia di rinfaccio.
È il carbone dell’amore ardente,
che la fuliggine dolente
vuole al cuore celare,
ma Eolo fa ravvivare.»
Sul carbone ella soffiò,
e l’amore s’infiammò.
Negli occhi si guardarono
e le mani mai più lasciarono.
Brutta vecchia era,
l’amore lei era.
© 2026 Giovanni Crastolla – Riproduzione riservata
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