La bella mia

Nella folla che ci circonda
verso me vien gioconda.
È la prima volta che ci vediamo,
verso me avanza piano.

Sono audace? Le vado incontro?
No, son timido — e lo riscontro.
Dinnanzi a me è arrivata,
e con lo sguardo l’ho abbracciata.

Un biglietto ha tra le mani,
con la data di domani.
Me lo mostra e si riavvia,
e io seguo la bella mia.

A un cancello giunti siamo,
e il biglietto mi dà in mano.
Mi guarda sorridente,
ché l’oggi è già morente.

La guardo con sgomento:
per il domani è solo un momento.
Ho capito chi tu sia —
sei la Morte che porta via.

© 2026 Giovanni Crastolla – Riproduzione riservata

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