È suonata la campanella,
l’ha suonata la bidella.
La lezione è cominciata,
entro in aula impreparata.
La maestra l’appello fa,
e la mano in alto va.
Michele non è venuto,
un dente gli è caduto.
Antonio non ha risposto,
mancava dal suo posto.
Luca c’era,
ma aveva una brutta cera.
La maestra dice poi: “Interroghiamo?”
E nei banchi noi tremiamo.
Alfredo è sbiancato,
e sul banco s’è accasciato.
Antonello ha tremato,
non ha mai studiato.
La maestra mi guarda e dice: “Vieni tu, Bice!”
Io penso alla bidella:
perché non suona la campanella?
L’interrogazione è terminata,
torno al posto affondata.
È suonata la campanella…
troppo tardi, cara bidella.
© 2026 Giovanni Crastolla – Riproduzione riservata
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