È morta. I parenti con i quali non aveva più alcun rapporto, rancori e torti veri o presunti, erediteranno tutto.
La signora soffriva di disposofobia: disturbo psicologico caratterizzato dalla difficoltà a buttare o separarsi dagli oggetti, indipendentemente dal loro reale valore. In altre parole: chi accumula e accumula.
La signora viveva in povertà. Energia elettrica staccata, gas staccato, acqua staccata. Nessun testamento fatto.
Finestre sempre chiuse. Odore nauseabondo in casa.
È stato l’odore ad attirare l’attenzione dei passanti che hanno allertato le forze dell’ordine.
Chi è entrato in casa, una unica stanza, è rimasto senza parole: soldi da tutte le parti. Valute fuori corso, correnti e straniere.
La signora chissà da quanto tempo raccoglieva e conservava.
Una morte in povertà?
© 2026 Giovanni Crastolla – Riproduzione riservata
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