Ogni giorno e ogni notte,
dagli uomini si levano a frotte
voci, pianti e risate
che al ciel sono elevate.
Si leva il vagito del neonato,
il sussurro d’aiuto dell’ammalato,
dei bambini le giocose risate,
i sospiri delle innamorate.
Il tintinnio del denaro rubato,
la preghiera di chi a morte è condannato,
il pianto della madre per il figlio perduto,
la disperazione di chi tutto ha dissoluto.
Le urla del bimbo, ché la madre non vede,
le bestemmie di chi ha perso la fede,
i rosari delle vecchie in chiesa,
la fame di chi soldi più ha per la spesa.
Il silenzio di chi muto non è stato,
l’ultimo respiro esalato.
Nel cielo si ascolta e si tace.
La vita dell’uomo?
Un barlume fugace.
© 2026 Giovanni Crastolla – Riproduzione riservata
Vuoi essere avvisato quando è pubblicato un nuovo racconto?
Iscriviti alle notifiche
I commenti inviati saranno pubblicati solo dopo approvazione da parte dell’amministratore del sito.