Sono nata in un cimitero,
nella bara rischiarata dal cero.
Mia madre vi giaceva,
la luce non più vedeva.
Da sola sono nata,
ancora al buio mi son trovata.
Non c’era il materno calore,
solo uno strano odore.
Era quello della morte,
che per mano ci ha condotte.
È stato silenzioso
il viaggio misterioso.
Alla luce siamo giunte
e da lei ci siam disgiunte.
È la luce dell’eterno amore,
che vede solo chi non muore.
© 2026 Giovanni Crastolla – Riproduzione riservata
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